TEMA DEL GAME@SCHOOL 2019

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#aTE

Non so come, non so perché, ad un tratto ridono di me.
Colpa loro forse non è… non sanno neanche che cos’è.

In me vergogna, in me paura, la mia vita è così buia. 
In me tristezza, in me angoscia, di lottar non ho più voglia.

Farli smettere non riesco, di finirla non accettano.

Il coraggio di parlarti non si fa purtroppo avanti.

Ma bisogno ho di TE, e ti spiegherò perché…

Ho due TE davanti a me…

A TE che fai, a TE che ridi, a TE che scrivi, a TE che insulti, a TE che offendi, a TE che inoltri e che spaventi.
A TE che sai o che non sai quanto è il danno che tu fai. 

Ma anche a TE…

a TE che sbagliato NON hai perché di me non ridi mai. A TE che sai, a TE che vedi, a TE che leggi, a TE che guardi, a TE che osservi, a TE che dormi, … a TE che pensi che problemi non dai e per questo nulla fai.
A TE che sai o che non sai quanto è il danno che tu fai. 

A TE io affido una missione.

Come fare non lo so, gli strumenti non li ho.
La soluzione troverai, se vincere vorrai.

Ma un indizio ti darò, se la voce rivorrò.
Se tutti i TE riconoscerai e convincerli saprai,
una vincente squadra formerai.

La tua squadra potenzierai se più TE arruolerai.

La missione infatti è … sì, salvare proprio ME!

E con TE mi arruolerò se libertà conquisterò.

La missione va compiuta con ingegno e mente acuta.

Senza offese, senza armi e senza odio son le regole del gioco.


Lettera agli studenti

Cari Studenti,

Quest’anno il tema è più ambizioso che mai.

Proprio così, vi abbiamo lanciato questa grande sfida perché sappiamo che con la vostra creatività saprete immaginare diverse soluzioni per sconfiggere questo fenomeno di cui si sente sempre più parlare: il bullismo.

Non soltanto quello tecnologico, ma anche quello che si deve affrontare giorno per giorno a scuola, per strada, tra amici, a casa.

La voce nel tema si rivolge alle persone che hanno comportamenti da bulli, ma anche alle persone che assistono, che sanno, e pensano quindi di non poter e dover fare nulla perché non sono responsabili.

Pensiamo che a tutti possa essere capitato di soffrire o assistere alla sofferenza di qualcun altro e, se non è successo, di immaginare come sarebbe…

Vi chiediamo di usare le vostre abilità per raccontare storie e per proporre soluzioni. 

Buon lavoro e, come al solito…in bocca al mouse!! 🙂

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